Federica è una ragazza di 25 anni, laureata in lettere moderne che soffre di una particolare forma di autismo che le impedisce la comunicazione verbale. Ad oggi comunica tramite una tavoletta alfabetica, indicando con il dito le lettere per comporre le parole. Non avendo però un buon controllo del braccio è la mamma o un tutor che le sostiene e le guida il braccio; ciò non la rende autonoma nella comunicazione. Federica quindi richiede una soluzione per poter comunicare in modo autonomo.
Le idee proposte sono principalmente due: -Un puntatore laser posizionato sulla testa tramite cerchietto o fascia elastica unito ad una tavoletta alfabetica simile a quella che lei già usa, munita però di fotoresistenze. Puntando la lettera con il laser la fotoresistenza lo rileva e tramite un software di conversione viene scritta su schermo. -Uno o più pulsanti utilizzati per comunicare tramite codice morse; un software di conversione traduce il codice morse in codice ASCII in modo che la parola o la frase sia visualizzata su schermo.
Federica preferisce la seconda soluzione in quanto la prima risultava più difficile da utilizzare poiché richiedeva una precisione di movimento con la testa alta per le sue capacità.
Il primo prototipo presentato è dotato di due pulsanti (linea e punto) che riproducono due suoni differenti; il dispositivo funziona collegato ad una batteria.
Per il secondo prototipo si prevede di: -Differenziare i tasti tramite colori (rosso-punto e blu-tratto) sfruttando anche l’accensione di una lucina dello stesso colore nel momento in cui il tasto è premuto; -Aggiungere un terzo tasto bianco per inserire lo spazio (una pressione veloce) e cancellare (due pressioni veloci); -Inserire delle ventose o dei gommini antiscivolo per il dispositivo; -Inserire una batteria interna; -Aggiungere un display sul dispositivo stesso; -Inserire dei minigiochi per migliorare l’apprendimento del codice morse; -Elaborare il software di conversione da codice morse ad ASCII.